Vereto

Vereto, il cui nome antico sembra essere Hyretum, sarà una delle prime vere e proprie città che la civiltà messapica costruirà nel Basso Salento, così come viene tramandato dagli storici greci del V secolo Avanti Cristo.

La civiltà messapica era costituita da una serie di tribù tra di loro indipendenti, ognuna riunita intorno ad un centro urbano, circondato da alte e possenti mura con le quali si difendeva dagli attacchi delle tribù vicine. Al centro del villaggio messapico s trovava l’acropoli dove si ergevano i templi dedicati alle divinità e, come per i greci un grande spazio centrale., l’agorà, dove si riuniva la popolazione durante gli eventi politici sociali e religiosi.

leuca1Il territorio di ogni città non era solo costituito dalla città ma anche dal territorio circostante dove i messapi svolgevano le attività agricole e pastorali. Le città insediate vicino al mare comprendevano nel territorio anche la costa, dove venivano costruite le infrastrutture necessarie per le attività commerciali e portuali delle città. Torre San Gregorio, con le antiche strutture portuali che giacciono sul fondale davanti alla baia, l’antico pozzo di rifornimento di acqua dolce ed uno scalone di pietre monolitiche che scende nella baia rappresenta ciò che resta dell’antico porto di Vereto.

Vereto entrerà a far parte della dodecapoli messapica, una confederazione delle più potenti città messapiche costituitasi non solo per contrastare meglio le minacce dei nemici, in particolare della potente Taranto, ma anche epr ribadire ed affermare comuni tratti culturali, sociali e religiosi, pur mantenendo l’autonomia politica in ogni centro.

I centri messapici erano sparsi in tutto il Basso Salento: Neriton (Nardò), Alytia (Alezio), Aoxentum (Ugento), Mesania (Mesagne), Brentesion (Brindisi), Hyretum (Vereto), Idruntum (Otranto), Sybar (Cavallino), Kaìlia (Ceglie Messapica), Manduria, Orra (Oria), Thuria Sallentina (Roca), e la lega in cui si riuniranno permetterà per lungo tempo loro di resistere alle spinte egemoniche di Taranto.

Non riusciranno tuttavia, con altrettanta fortuna a tenere a bada le spinte espansive dei romani, che una vola conquistata Taranto si espanderanno nella regione salentina. Sebbene diventati sudditi dell’impero romano i messapi non accetteranno mai di buon grado la dominazione, pur non essendo più in grado di ribellarsi ad essi.

Vereto continuerà la sua fortuna come città commerciale e portuale, anche sotto i romani, e scomparirà definitivamente intorno al IX secolo distrutta da un terribile flagello delle terre salentine, i saraceni.

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