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Vacanze a San Gregorio

Probabilmente se chiedeste che cosa spinge coloro che si recano a San Gregorio il motivo della loro scelta avrete immancabilmente una serie di risposte somiglianti. La maggior parte delle persone che si recano nella splendida piccola marina di Patù sicuramente sono spinti dal desiderio di trovare un ambiente selvaggio ed incontaminato, ed in generale poco affollato dalle masse di turisti che si dirigono verso altre località come Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Pescoluse.

E’ vero che non ci sono le grandi spiagge che caratterizzano ampi tratti della costa salentina, queste cominciano in effetti appena superata Torre Vado, in una lunga teoria di distese sabbiosa di indubbio fascino e bellezza.

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Ma è anche vero che la costa rocciosa qui è particolarmente gentile con i bagnanti, e dalle alte scogliere di Capo Leuca si è trasformata in una linea di basse rocce e lastroni piatti di pietra che offrono il piacere dei tuffi e della tintarella nel massimo della comodità. Qualcuno potrebbe sostenere poi che Torre San Gregorio ha un mare limpido e cristallino, e dei fondali da sogni in cui immergersi ad ammirare la numerosa e vivace fauna marina.

Qualcun altro ancora vi risponderà che il piccolo gruppo di abitazioni e villette che si ergono sull’altura appena alle spalle della baia di Torre San Gregorio sono più che sufficienti per trovare una sistemazione piacevole ed adeguata e dove godere del massimo della tranquillità.

Inoltre tutto sommato Torre San Gregorio è anche il posto ideale per chi vuole stare nel cuore del Salento: a poca distanza infatti si trovano alcune cittadine e paesi interessanti sia dal punto di vista del mare e della costa, come Torre Vado e Torre Pali, Pescoluse e Capo Leuca, ma anche dal punto di vista storico ed artistico, come la stessa Patù, di cui Torre San Gregorio è frazione, la splendida Santa Maria di Leuca, con le sue numerose attrattive architettoniche e naturalistiche, Salve con il suo patrimonio di storia e testimonianze archeologiche, ed i piccoli paesi dell’entroterra, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca, che meritano sicuramente una visita.

Le torri costiere in Salento

Torre San Gregorio deve il suo nome al fatto che qui anticamente sorgeva una delle tante torri di guardia che sono un tratto così caratteristico della costiera salentina e della Puglia in generale.

Le torri costiere nascono da un esigenza moto sentita dalle popolazioni soprattutto residenti sulla costa: questi solitari edifici avevano il compito di avvistare e di opporre una prima linea difensiva contro i nemici provenienti dal mare. Se le torri e le fortificazioni sulla costa rappresentavano già un’efficace strumento di protezione in epoca romana, lo sviluppo e la costruzione di una rete di fortificazioni vera e propria, in cui le torri erano poste in maniera da poter comunicare l’una con l’altra in caso di pericolo, sarà un immane investimento difensivo cominciato nel basso medioevo e continuato fino al 1600.

felloniche2Il fenomeno delle incursioni via mare è stato un vero e proprio flagello per molte regioni del Sud Italia per tutto il medioevo. Dal mare le navi di pirati e generalmente dei saraceni raggiungevano le coste italiane. Una volta sbarcati a terra pirati o eserciti assalitori che fossero si abbandonavano a razzie di animali e di persone da ridurre in schiavitù, assediavano ed invadevano città e paesi da cui gli abitanti erano costretti a fuggire in massa, distruggevano i luoghi di culto e gli edifici sacri.
L’episodio forse più drammatico è la presa di Otranto, i cui abitanti pagarono lo scotto di un eccidio di circa 800 persone per mano dei turchi.

Tale fenomeno sarà una costante fino almeno alla battaglia di Lepanto del 1571 che porrà fine per un certo periodo di tempo alle incursioni, sebbene esse continueranno poi in tono minore fino al ‘700.
Le torri costiere svettano in generale ben alte sulla costa, in modo da dominare un ampio tratto di mare, e sono generalmente provviste di merli, colatoi per l’olio bollente e feritoie, in modo da garantire alla guarnigione che le difende la possibilità di resistere.

In tutta l’area salentina si possono ancora oggi ammirare molteplici esempi di torri costiere, alcune in pessimo stato conservativo altre invece recuperate e ristrutturate. Molte di esse hanno lasciato il loro nome ai territori circostanti, come Torre Pali, Torre S. Emiliano, Torre Vado.

Felloniche

Felloniche è considerata una delle marine di Patù, sebbene il suo territorio sia amministrativamente diviso in due con il comune di Castrignano del Capo. E’ una località che fino agli anni ’60 risultava completamente selvaggia ed incontaminata, e che da allora piano piano è diventata un interessante centro turistico pur mantenendo una dimensione molto ridotta che ne hanno fatto il luogo ideale di vacanza per coloro che rifuggono dalle grandi masse di turisti che affollano le altre splendide località balneari del Salento.

Qui ci sono poche case, ma è possibile trovare facilmente una sistemazione in diverse soluzioni abitative, come appartamenti, monolocali e bilocali, oppure qualche villetta o ancora una sistemazione in un piccolo residence poco distante dalla baia. Non mancano i campeggi, tra Felloniche e Torre San Gregorio, per chi ama trascorrere le vacanze immerso nella natura.

felloniche2La costa qui è rocciosa, ma la baia di Felloniche si apre con dolcezza tra rocche che digradano dolcemente nel mare, garantendo così a tutti la possibilità di entrare in acqua facilmente. Il mare è un sogno di trasparenze e riflessi che vanno dall’azzurro al blu profondo, ed anche coloro che si dilettano di pesca subacquea e di immersioni con maschera e pinne resteranno soddisfatti degli splendidi panorami sottomarini.

Non mancano le tipiche strutture ricettive del mare, compresa la possibilità di noleggiare canoe, pedalò ed altre attrezzature sportive.
All’imbrunire, dopo una giornata trascorsa sul mare Felloniche offre una serie di locali dove attardarsi per un aperitivo oppure per una deliziosa cenetta, gustando i piatti tipici della saporita cucina salentina.

Poco distante da Felloniche ci sono una notevole quantità di cose da fare e da vedere, in particolare meritano una visita le piccole e grandi cittadine dell’entroterra, da Patù, con le sue testimonianze dell’antica civiltà dei messapi, alla splendida Santa Maria di Leuca affacciata nell’estremo punto a sud della penisola salentina. Ci si può spingere a visitare i resti del porto messapico e romano a Torre San Gregorio, inoltrarsi nella campagna di Castrignano del Capo e di Morciano, o ancora psingesi fino alla costa adriatica per ammirare le stupende grotte che si aprono lungo la costa, come la Grotta del Ciolo, la Grotta Verde, e, più a nord, la splendida Grotta della Zinzulusa.