Archivi autore: Sangregorio

Raggiungere Torre San Gregorio

Torre San Gregorio è una deliziosa località per coloro che amano il mare pulito ed incontaminato, e che possono fare a meno delle lunghe distese di sabbia. Qui la costa è infatti rocciosa, anche se in quasi tutta l’area della piccola marina di Patù il mare è facilmente accessibile.

Raggiungere Torre San Gregorio non è complicato, soprattutto durante i periodi estivi, quando servizi di bus e di navetta aumentano il numero di corse ed ampliano gli orari.

felloniche5Per chi vuole arrivarci in aereo l’aeroporto più comodo e con la maggiore frequenza di voli è indubbiamente quello di Brindisi, da cui poi si deve raggiungere il sud del Salento attraverso le comunicazioni stradali. Appena sbarcati all’aeroporto è subito disponibile un servizio navetta che permette di raggiungere Lecce. Se si vuole raggiungere Torre San Gregorio durante il periodo estivo non ci sono problemi grazie all’ottimo servizio fornito nei mesi estivi dalla Provincia di Lecce, “Salento in Treno e Bus”, che tocca in ferrovia o in autobus tutte le località costiere del Basso Salento.

L’auto è forse il mezzo più comodo per recarsi in Salento perchè offre la comodità di poter raggiungere diverse altre località interessanti durante la propria vacanza.
Provenendo dal centro-nord Italia l’uscita è quella di Bari, da cui poi si prosegue attraverso la superstrada che giunge a Lecce, attraverso le statali SS16, SS379 ed SS613. Una volta arrivati a Lecce si deve prendere la statale SS101 che si percorre in direzione di Gallipoli, fino ad incrociare la strada statale SS274. Da questa, dopo circa una quarantina di chilometri si svolta nella strada provinciale SP192 da cui si giunge a destinazione.

In treno si raggiunge Lecce con le linee ferroviarie di Trenitalia, poi si prosegue sulle linee delle Ferrovie del Sud Est che coprono tutta l’aera salentina. Purtroppo Torre San Gregorio non ha la stazione ferroviaria, e quindi per raggiungerla una volta arrivati a Lecce si deve ricorrere al servizio di bus Salento in Treno e in Bus, disponibile durante la stagione estiva. E’ anche disponibile un servizio di Taxi.

La Madonna sul Mare a SantaMaria di Leuca

Chi fosse così fortunato da essere in vacanza nel Basso Salento nel periodo di ferragosto non può proprio perdersi una delle manifestazioni più suggestive ed affascinanti tra quelle che tradizionalmente si svolgono in questo territorio: le celebrazioni in onore della Madonna che si tengono a Santamaria di Leuca.

In realtà le celebrazioni non si svolgono solo nella giornata di Ferragosto ma iniziano già la sera precedente con una bella processione, “l’intorciata”, costituita da un corteo di persone tra le quali sono sempre presenti le massime autorità cittadine, che reggono le fiaccole durante il percorso che porta la statua della Madonna dal Santuario fino alla Chiesa di Cristo Re dove sarà vegliata tutta la notte. L’indomani la giornata di celebrazioni inizia presto al mattino, con una grande messa officiata alla presenza di tutta la cittadinanza riunita.
leuca1Finita questa la statua della Madonna, addobbata a festa atttraversa la città per raggiungere il porto.

Qui in precedenza era stata allestita una delle barche dei pescatori di Leuca, sorteggiata a sorte, che per l’occasione viene agghindata al meglio di se, con nastri, fiori e decorazioni in un tripudio di color vivaci e festosi.
Da qui la Madonna di Leuca prende il largo, e se la barca che la trasporta è addobbata a festa anche le altre imbarcazioni non sono da meno, ognuno, per l’occasione vuole che la sua barca sia all’altezza della solennità e della bellezza della festa.
Il suggestivo corteo di barche percorrerà il mare fino a raggiungere il piccolo porticciolo della Marina di San Gregorio. Da qui la processione di imbarcazioni riprenderà la via del ritorno. All’imbrunire lo spettacolo delle barche colorate e fiorite che ritornano sul mare è uno spettacolo di notevole bellezza.
Ma la giornata non è ancora conclusa: mancano ancora una sconda messa solenne e, soprattutto, i fuochi d’artificio che allo scoccare della mezzanotte illumineranno la città ed il mare inorno.

La devozione per la Madonna a Leuca ha una lunga tradizione: si tramanda che fu proprio grazie alla protezione della Madonna che i pescatori e gli abitanti di Santa Maria di Leuca si salvarono da una terribile tempesta, un episodio che risale al sedicesimo secolo. Da allora alla Madonna si celebrano onori solenni di ringraziamento.

Vereto

Vereto, il cui nome antico sembra essere Hyretum, sarà una delle prime vere e proprie città che la civiltà messapica costruirà nel Basso Salento, così come viene tramandato dagli storici greci del V secolo Avanti Cristo.

La civiltà messapica era costituita da una serie di tribù tra di loro indipendenti, ognuna riunita intorno ad un centro urbano, circondato da alte e possenti mura con le quali si difendeva dagli attacchi delle tribù vicine. Al centro del villaggio messapico s trovava l’acropoli dove si ergevano i templi dedicati alle divinità e, come per i greci un grande spazio centrale., l’agorà, dove si riuniva la popolazione durante gli eventi politici sociali e religiosi.

leuca1Il territorio di ogni città non era solo costituito dalla città ma anche dal territorio circostante dove i messapi svolgevano le attività agricole e pastorali. Le città insediate vicino al mare comprendevano nel territorio anche la costa, dove venivano costruite le infrastrutture necessarie per le attività commerciali e portuali delle città. Torre San Gregorio, con le antiche strutture portuali che giacciono sul fondale davanti alla baia, l’antico pozzo di rifornimento di acqua dolce ed uno scalone di pietre monolitiche che scende nella baia rappresenta ciò che resta dell’antico porto di Vereto.

Vereto entrerà a far parte della dodecapoli messapica, una confederazione delle più potenti città messapiche costituitasi non solo per contrastare meglio le minacce dei nemici, in particolare della potente Taranto, ma anche epr ribadire ed affermare comuni tratti culturali, sociali e religiosi, pur mantenendo l’autonomia politica in ogni centro.

I centri messapici erano sparsi in tutto il Basso Salento: Neriton (Nardò), Alytia (Alezio), Aoxentum (Ugento), Mesania (Mesagne), Brentesion (Brindisi), Hyretum (Vereto), Idruntum (Otranto), Sybar (Cavallino), Kaìlia (Ceglie Messapica), Manduria, Orra (Oria), Thuria Sallentina (Roca), e la lega in cui si riuniranno permetterà per lungo tempo loro di resistere alle spinte egemoniche di Taranto.

Non riusciranno tuttavia, con altrettanta fortuna a tenere a bada le spinte espansive dei romani, che una vola conquistata Taranto si espanderanno nella regione salentina. Sebbene diventati sudditi dell’impero romano i messapi non accetteranno mai di buon grado la dominazione, pur non essendo più in grado di ribellarsi ad essi.

Vereto continuerà la sua fortuna come città commerciale e portuale, anche sotto i romani, e scomparirà definitivamente intorno al IX secolo distrutta da un terribile flagello delle terre salentine, i saraceni.

Cosa visitare a Patù

Patù è tra i più piccoli comuni del Salento, i suoi abitanti infatti non raggiungono le 2000 unità. Sito nell’entroterra a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca e Torre Vado, il paese è moto noto e conosciuto, nonostante le sue ridotte dimensioni. Il motivo è che il territorio di Patù ha diverse attrazioni che lo rendono una delle tente mete interessanti per chi visita il Salento.


Innanzitutto le marine, Torre San Gregorio e Felloniche, che si affacciano sul mare da una costa rocciosa ma bassa e quindi facilmente accessibile per raggiungere il mare e tuffarsi.

felloniche1
In particolare Torre San Gregorio possiede oltre alla sua atrattiva balneare anche interessanti resti dell’antica destinazione di scalo portuale, risalente a circa due millenni orsono, qando questa piccola baia era il porto della città messapica di Vereto, scomparsa nel IX secolo Dopo Cristo a causa delle continue incursioni dei saraceni.
Restano dell’epoca sia i frangiflutti e parte dei moli che oggi giacciono sul fondale ad una profondità di 7 metri rispetto al livello attuale delle acque, un grande scalone che porta alla baia, realizzato con possenti pietre megalitiche ed un poszzo dove le antiche navi si approvvigionavano di acqua fresca.

Nel paese c’è un edificio che da ben un secolo è entrato di fatto nei monumenti di interesse nazionale: si tratta del Centopietre, una costruzione realizzata con esattamente cento pietre megalitiche, probabilmente recuperate da antiche mura messapiche di cui ancora rimane traccia nei dintorni di Patù.

L’edificio risale probabilmente a qualche secolo prima dell’ano mille, e se probabilmente in origine era un monumento funebre, nel corso del tempo è stato utilizzato come luogo di culto cristiano. All’interno restano tracce di antichi affreschi in stile bizantino.

Sempre in paese ci sono due edifici religiosi che meritano una visita, la chiesa di San Michele Arcangelo, realizzata nella seconda metà del 1500 con un pregevole portale tardo rinascimentale e nell’interno, ad una navata quattro altari ed una statua lignea del santo cui è dedicata la chiesa, San Michele, protagonista delle processioni paesane. La Chiesa di San Giovanni Battista è invece da fari risalire al X secolo, di impianto romanico bizantino possiede un’interessante cippo in marmo bianco con iscrizioni in latino di epoca romana, del primo o secondo secolo Dopo Cristo.

Torre Vado vicino a Torre San Gregorio

Da Torre San Gregorio sono possibili diverse escursioni nelle cittadine piccole e grandi delle vicinanze, ognuna delle quali promette interessanti attrattive che possono comprendere sia stupendi tratti di mare che centri storici di eccezionale bellezza, o ancora siti archeologici di importante valore per scoprire la vita delle popolazioni nella regione, che in alcuni casi risale addirittura a 5 6 millenni prima di Cristo.

Una delle mete più prossime a Torre San Gregorio è Torre Vado, una piccola cittadina che si affaccia sulla costa ionica distante appena qualche chilometro. E’ un paese che si è molto sviluppato soprattutto negli ultimi vent’anni grazie ad un accresciuto interesse turistico che non ha compreso solo il fatto che la costa qui si addolcisce nelle splendide spiagge di Pescoluse e delle marine di Salve, ma anche perchè la località è al centro di un territorio che offre a visitatori e turisti tante cose da vedere e da fare.

portoTorreVa_FR
Torre Vado possiede una graziosa marina, e da qui cominciano le distese di sabbia che si susseguono praticamente ininterrotte per decine di chilometri, ed un grazioso porticciolo che negli ultimi anni si è ammodernato ed ingrandito, diventando una delle mete preferite da chi veleggia lungo le coste meridionali della Puglia, anche s per ora può accogliere solo imbarcazioni di piccola stazza.

A dominare il paese la torre di guardia che da il nome alla località, una delle tante che contraddistinguono la costa salentina, edificate quando il mare era non solo una risorsa ma anche un grande pericolo per le continue incursioni dei saraceni e dei turchi.

Il paese offre notevoli opportunità anche per il soggiorno durante le vacanze, dagli appartamenti in affitto ai bed&breakfast, dagli hotel ai residence ai campeggi, e alla sera è particolarmente piacevole una passeggiata su lungomare, magari per ammirare l’attività dei pescatori e delle loro pittoresche imbarcazioni.

Torre Vado è anche un ottimo punto di partenza per le escursioni via mare lungo le coste, soprattutto in direzione di Capo Leuca, dove si possono ammirare, tra le scogliere, alcune delle grotte più interessanti ed affascinanti del Salento.

Soggiornare a Torre San Gregorio

Chi ha scelto Torre San Gregorio come meta delle sue vacanze sicuramente è stato spinto dal fatto che questa località è particolarmente adatta a chi cerca pace e relax, perchè qui siamo fuori dalle grandi rotte turistiche e balneari del Salento, sebbene esse siano in realtà facilmente raggiungibili facilmente e rapidamente in automobile o grazie alle linee di bus frequenti soprattutto d’estate.

Uno specchio di mare incantato e cristallino dalle intense sfumature di azzurro e blu profondo, fa da sfondo ad una deliziosa piccola baia rocciosa, dalla quale si scende in mare agevolmente grazie al fatto che le rocce sono piatte e basse. Intorno alla baia ci sono poche case, un ambiente a misura d’uomo dove tuttavia si possono trovare una variegata serie di soluzioni per il soggiorno.

felloniche7Non mancano per il periodo estivo gli appartamenti in affitto, monolocali, bilocali e trilocali, forniti di ogni comodità, dalla TV alla lavatrice, e sovente a pochi passi dalla costa, raggiungibile a piedi.
Tra le altre offerte interessanti che si possono trovare a Torre San Gregorio troviamo le villette ed una masseria che è stata riadattata a struttura alberghiera che offre anche un servizio di ristorazione.

Per chi desidera trascorrere le vacanze all’aria aperta a contatto con la natura, poco distante da Torre San Gregorio, in località Felloniche si possono trovare diversi offerte in merito. Hotel e residence sono anche disponibili ma in misura ridotta.

Le località vicine, da Santa Maria di Leuca, distante appena 3 chilometri verso sud, a Torre Vado, più a nord lungo la costa ionica, sono comunque mete turistiche di eccezionale rilevanza e quindi fornitissime di strutture alberghiere e di soggiorno, dai bed & breakfast agli hotel, dai villaggi turistici ai residence.

Un’opportunità interessante e da provare è anche quella di trovare sistemazione nelle belle cittadine dell’entroterra, da Patù a Castrignano del Capo, da Morciano di Leuca a Salve, paesi di dimensioni ridotte ma in grado di offrire a chi è in cerca di una sistemazione, genuinità e dimensione umana, e la tipica famosa ospitalità delle genti salentine.

Il Centopietre

Il Centopietre è uno di quegli edifici di cui è così ricco il territorio salentino, una testimonianza molto suggestiva degli antichi insediamenti umani che dal neolitico all’epoca greca e romana, al medioevo e feudalesimo fino ai giorni nostri hanno lasciato un segno della loro presenza.

L’edificio è chiamato così proprio per la sua caratteristica principale, quella di essere costruito con l’utilizzo di esattamente cento blocchi di tufo, sovrapposti a formare la struttura senza alcun ausilio di materiali cementizi.

Cento-pietre5Sebbene non sia ancora oggi ben chiara la sua funzione, l’opera viene fatta risalire al IX secolo Dopo Cristo, ed alcune tesi sostengono che essa fosse stata edificata come monumento funerario per ospitare un famoso eroe della cristianità, un certo barone Geminiano trucidato dai turchi durante uno dei tanti scontri che la popolazione locale dovette sostenere con essi.

La costruzione in seguito, nel corso dei secoli successivi cambierà più volte di funzione, diventando infine un luogo di culto e di preghiera cristiano.
Di questo successivo utilizzo sono testimonianza i resti, ormai purtroppo quasi del tutto scomparsi, degli affreschi di epoca bizantina che si trovano nelle pareti interne, in particolare posti sull’architrave centrale e su una delle pareti.

Un particolare interessante della struttura è costituito proprio delle pietre. Tali blocchi megalitici infatti, non appartengono alle tecniche costruttive dell’epoca in cui il Centopietre viene realizzato. Quasi sicuramente invece essi provengono da antichi edifici dell’epoca messapica, la popolazione che viveva nel sud del Salento prima dell’avvento dei romani. Tale ipotesi è confermata dal fatto che in diverse altre località salentina si possono ancora oggi osservare i resti di antiche costruzioni megalitiche, una delle tecniche architettoniche in uso presso i messapi.

Dalla seconda metà del 1800 il Centopeitre di Patù è stato catalogato tra i monumenti di interesse nazionale.

La struttura nel suo complesso è alta 2,50 metri, e lunga circa 7 metri e mezzo, all’interno è divisa in due navate con tre colonne a dividere lo spazio ed a sorreggere la grande architrave su cui si appoggiano le pietre inclinate a falde spioventi della copertura.

Le attrattive dell’entroterra di Patù e Torre San Gregorio

L’entroterra che si estende da Patù e dalla sua principale marina, Torre San Gregorio, ha diversi aspetti interessanti da offrire a chi, in vacanza in Salento, vuole concedersi una pausa alle lunghe giornate trascorse nello splendido mare salentino.

La prima cosa che il viaggiatore noterà è sicuramente il paesaggio rurale, una distesa sconfinata di vigneti ed uliveti, una delle maggiori risorse economiche del territorio da almeno due millenni, da quando la coltivazione dell’ulivo e della vigna vennero importate di greci ben consapevoli che le terre salentine sarebbero stati un luogo ideale per la maturazione dei generosi frutti che danno olio e vino di ottima qualità.

pajara-salentopc07I terreni coltivati sono cintati da muretti a secco in pietra, e tra le fronde talvolta si scorgono i particolari edifici rurali che venivano utilizzati dagli agricoltori sia come deposito degli attrezzi che talvolta come veri e propri luoghi in cui sostare, le pajare. La bellezza di questi edifici consiste nella loro forma pittoresca e nella magistrale tecnica costruttiva che non prevede l’uso né di calce né di cemento.

Nei punti più alti, sulle colline un altro tratto distintivo del panorama rurale salentino, le “specchie”. Grandi cumuli di ciottoli e massi che si elevano dal terreno cui ancora gli studiosi non hanno saputo dare spiegazione riguardo alla funzione: per alcuni sono antichi tumuli funerari, per altri avevano una funzione difensiva perchè sulla cima delle specchie si può scrutare il panorama intorno anche a distanze notevoli.

Non mancano scorci magici e misteriosi nelle campagne salentine. Può capitare infatti, girovagando nelle campagne, di imbattersi in dolmen e menhir, i primi antichi monumenti funerari fatti di enormi massi che fanno da anticamera alla tomba vera e propria, generalmente scavata sotto terra, ed i secondi delle grandi pietre infisse nel terreno in altezza, che probabilmente avevano un funzione votiva e di culto per le antiche popolazioni neolitiche che popolavano l’area.

Santa Maria di Leuca vicino a San Gregorio

Torre San Gregorio, oltre ad essere una località splendida per chi ama il mare incontaminato e cristallino e il piacere delle vacanze lontano dalle moltitudini di turisti che affollano le più conosciute e frequentate località balneari turistiche del Salento, ha anche il vantaggio di essere al centro di un area di territorio che offre la possibilità di raggiungere in poco tempo alcuni paesi e cittadine particolarmente interessanti dal punto di vista storico paesaggistico ed artistico.

Da non perdere per esempio un’escursione, che si può compiere in giornata a Santa Maria di Leuca, da cui Torre San Gregorio dista appena 4 chilometri.
grotte-leucaLa “perla del Mediterraneo”, così è chiamata la splendida cittadina accecante di bianco sulle alte scogliere dell’estrema punta della penisola salentina, è una meta di tutto rispetto perchè offre un connubio ideale tra panorami decisamente suggestivi e la graziosa bellezza di una località che da oltre un secolo è stata frequentata da turisti e bagnanti, in anticipo di almeno 100 anni rispetto al flusso di turisti dell’era contemporanea.

Di ciò rimane testimonianza nelle splendide ville che svettano tra parchi sontuosi che evocano nel visitatore il lusso e lo sfarzo della belle epoque, di signore a passeggio sotto ombrellini parasole su lungomare, di salotti frequentati dall’aristocrazia salentina. Ville dall’architettura tutta particolare, con torrette gotiche e pinnacoli orientaleggianti, in forma di pagoda o di castello medievale come era nel gusto tipico dell’epoca.
Da non perdere una visita alla suggestiva Basilica de Finibus Terrae, dove si racconta sia approdato l’apostolo Pietro, il primo cristiano in Italia, per iniziare la sua opera di evangelizzazione. Se si ha del tempo non è da perdere una escursione via mare lungo la costa di Santa Maria di Leuca, in visita alle bellissime grotte che si aprono tra le scogliere, le Tre Porte, Porcinara, del Diavolo, Cazzafra, sono solo alcune delle decine che si possono ammirare lungo la costa.

Da non perdere, il 15 agosto, la pittoresca processione in cui la statua della madonna viene portata in corteo su una barca di pescatori addobbata a festa con alla sera un ricco ed affascinante spettacolo di fuochi d’artificio sul mare.

Le spiagge vicino a San Gregorio

Potrebbe anche capitare che, nonostante si sia scelta per la propria vacanza la piccola marina di Patù, Torre San Gregorio, proprio per il panorama di scogliere e di rocce che si aprono davanti al mare, ogni tanto, nel corso della propria permanenza in questo solitario e piacevole paradiso del sud del Salento si sia presi dalla voglia di concedersi qualche giornata su una piacevole distesa di sabbia.

Niente di più semplice perchè da Torre San Gregorio con pochi chilometri di automobile o di bus si possono raggiungere diverse destinazioni tra le più apprezzate proprio per le grandi distese di sabbia.

marepescoluse_04Da Torre San Gregorio si può infatti percorrere le strade che portano verso il nord della costa ionica del Salento, e presto si cominceranno ad intravedere le prime spiagge. In assoluto la prima che si incontra è la spiaggia di Marina di Torre Vado, appena attraversato il paese, che si congiunge direttamente con Pescoluse, una delle marine di Salve.

Qui a Pescoluse la spiaggia potrebbe già essere in grado di soddisfare tutti i possibili desideri: 8 chilometri ininterrotti di sabbia bianca e dorata, separata dall’entroterra da una candida distesa di dune sulle quali fanno capolino i profumati arbusti della macchia mediterranea.

Si può scegliere se fermarsi proprio a ridosso del paese se si preferisce un tratto di spiaggia attrezzato con tutte le comodità, dalle sdraio agli ombrelloni al noleggio di diverse attrezzature sportive. Si può invece scegliere di inoltrarsi lontani dal paese per trovare tratti di spiaggia solitaria dove godersi il mare in pace e relax.

Subito dopo Pescoluse si trova Torre Pali, altra splendida località per chi adora le spiagge, e dopo un tratto nuovamente roccioso si approda a Lido Marini, che tra le marine di Salve è sicuramente quella di maggior richiamo mondano e turistico. Più in là si trovano le splendide spiagge che circondano la stupenda Gallipoli.

Sulla costa adriatica invece di spiagge non ce ne sono e non di molto piccole ed incastonate tra le rocce, come a Porto Badisco, ma se si ha voglia di percorrere qualche chilometro in più verso il nord della costa, una volta passata Otranto si arriva alle spiagge dei Laghi Alimini: una volta lì non si rimpiangeranno certo i chilometri spesi per raggiungerle.